Riapre il “Circolo degli artisti indipendenti” a Vicenza: “il luogo della libera espressione di sé”

Dopo il periodo di lockdown dovuto all’emergenza Coronavirus, che ha messo in seria difficoltà il mondo del cinema, della musica, del teatro e in generale dello spettacolo, riapre a Vicenza “Il Circolo degli Artisti Indipendenti” in Contrà piazza Castello 18, un segnale di ripresa anche spirituale e culturale e non solo economica, della città, in un punto forse un po’ nascosto e meno noto del centro storico, ma che nasconde una vera e propria perla per la città.

Che cos’è e di cosa si occupa il Circolo? Ce lo spiegano gli stessi gestori.

«Il circolo nasce dall’esigenza di creare un luogo di incontro di artisti e appassionati di arte. Persone che parlano la stessa lingua e comunicano allo stesso modo. Lontani dai lamenti e dai meccanismi del mondo contemporaneo. Persone che guardano e ragionano oltre lo schema. Un punto di incontro che si forma e modifica in base ai soci. Dove si creano progetti unendo più forme d arte e dove il denaro non è il solo scopo di vita. Se l’uomo è il fulcro dell’evoluzione, l’uomo e la conoscenza di sé sono il fulcro del Circolo degli Artisti Indipendenti».

Al Circolo degli Artisti indipendenti vengono organizzati balli, corsi di diverso tipo, conferenze, mostre, serate karaoke, si può mangiare degustando cibi particolari cucinati in modi originali, si impara a recitare, si guarda gli altri farlo. Un fertilizzante per la mente.

«Un luogo dove è solito trovare un pittore che discute con un fotografo sulla resa del climax in una determinata opera – spiegano ancora – dove troviamo musicisti che entrano con il proprio strumento sulle spalle per fare delle jam session nei sotterranei o registi scrittori e attori che discutono di una determinata scena. Un luogo unico e che lascia reale libertà di espressione. Un “salottino bohemienne” dove gli artisti si interrogano sui grandi misteri del mondo in relazione al pensiero gnostico e agli insegnamenti vedici.

Le attività del circolo rivolto ai soci sono esposizioni di quadri e fotografie, proiezione di film, concerti e jam session, raduni di scrittori e poeti, stand up comedy, noleggio di sale per eventi privati, serate con dj, piccoli spettacoli di ballo, raduni di rapper e trapper, apertura di collaborazioni con varie realtà e associazioni culturali. Insomma, conclude la nota di presentazione, si tratta di «un luogo dove si può cenare o bere un bicchiere conversando su concetti che realmente ti appartengono mentre di fianco a te un amico dipinge un quadro».

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