Volo libero, in Veneto nel 2020 solo la Hike & Fly Experience sul Grappa ha resistito al Covid

0
72

Il 2020 si è chiuso con un bilancio negativo per molti sport, soprattutto quelli poco gettonati dai media. Ha fatto eccezione, per quanto riguarda il volo libero, la Hike&Fly Experience sul monte Grappa svoltasi il 20 settembre. 65 piloti, provenienti da tutta Italia, ma anche dalla Svizzera e dalla Polonia hanno affrontato il sentiero di 5 km e 850 m di dislivello che da L’Antica Abbazia percorre Valle Santa Felicita arrivando al decollo “Col Campeggia” – da cui si gode una vista mozzafiato sulla pedemontana Bassanese – per poi spiccare il volo, con l’obiettivo di massimizzare il tempo di permanenza in aria.

Alex Ploner in volo

La prima interessante novità proposta dagli organizzatori nello svolgimento delle gare di questa sempre più apprezzata e praticata disciplina è stata una reale parità tra le performance di escursionismo e quelle di volo. Alla costruzione della classifica contribuiscono infatti in parti uguali sia il punteggio attribuito per il minor tempo impiegato della fase di salita, che quello ottenuto per il maggior tempo di durata del volo di rientro, con l’eventuale discriminante della precisione in atterraggio. Il successo di questa impostazione si è manifestato con la spettacolare durata di oltre 5 ore di volo di alcuni concorrenti – cosa inusuale in questo tipo di competizioni – che ha così mantenuto vivo l’interesse anche dei molti spettatori, incantati alla vista dei numerosi piloti atterrati al Garden Relais negli ultimi minuti prima della chiusura della finestra di volo.

Interessante inoltre la suddivisione dei concorrenti in categorie a seconda del peso del carico da portare in spalla, allo scopo di rendere accessibile la gara anche a chi non dispone di attrezzatura dedicata e superleggera. Una scelta che si è confermata vincente, vista l’elevata partecipazione proprio nella categoria “Sherpa” dedicata ai “pesi massimi”.

Alessio Bracci (in foto) si è aggiudicato il Trofeo Hike&Fly Experience 2020 con il miglior volo, di ben 5:13h, e un tempo di salita di 1:09 h. Di grande rilievo anche le performance di hike, con il miglior tempo di 52 minuti registrato da Marco Bellati (categoria Piuma).

“Non è stato facile, quest’anno, organizzare un evento di questo tipo – dichiarano gli organizzatori – siamo perciò ancora più orgogliosi del successo che ha avuto Hike&Fly Experience – un’ottima occasione per far conoscere a livello nazionale e internazionale l’area del Monte Grappa, perfetta per la pratica dell’Hike & Fly, grazie ai sentieri di notevole interesse dal punto di vista paesaggistico, storico ed atletico-sportivo, e alle ineguagliabili condizioni aerologiche. Hike&Fly Experience è sicuramente un appuntamento che vogliamo far entrare nel calendario annuale delle manifestazioni di parapendio”.

Purtroppo la ripresa agonistica nazionale del volo con parapendio non sarà immediata nemmeno nel 2021. Tutto rimandato al 2022 perché l’anno prossimo si volerà per i titoli mondiali.

“Durante lo scorcio estivo, allentate le restrizioni anti epidemia, si è tentato di recuperare almeno i campionati italiani – spiega in un comunicato Associazione Nazionale Italiana Volo Libero -.  Operazione fallita e titolo non assegnato nel caso del deltaplano e non per colpa del virus, ma del maltempo che ha imperversato sul sito di volo proprio nella settimana scelta per la gara. È andata meglio allo Spring Meeting in Friuli. Bene anche il salvataggio del campionato di parapendio, trasferito d’urgenza dall’Emilia Romagna al comprensorio di Cuorgnè-Chiesanuova (Torino). All’impresa, perché tale è stata di fatto, hanno lavorato senza badare a risparmi di energie i volontari del club Volo Libero Santa Elisabetta”.

“Ne è scaturita una bella settimana di voli, con una partecipazione sorprendente e numerosa oltre ogni aspettativa. Scudetto a Joachim Oberhauser di Termeno (Bolzano), già campione mondiale di parapendio in carica insieme a tutta la squadra azzurra, come quella di deltaplano lo è da sei edizioni consecutive”.

“Sempre approfittando della pausa dopo la prima quarantena, è stato possibile praticare l’hike & fly, volo ed escursionismo, cioè completare un percorso in volo o a piedi. La Hike & Fly Presolana, tra le montagne della Val Seriana (Bergamo), la Dolomiti Super Fly in Trentino, la Hike & Fly Experience sul Monte Grappa, non sono i soli esempi di come questa disciplina stia affascinando sempre nuovi piloti. Il calendario prevedeva una dozzina di questi raduni che non sempre la pandemia ha permesso. Se ne riparlerà nel 2021 quando il peggio sarà alle spalle come tutti ci auguriamo”.

- Pubblicità -